Il tumore del rene origina dal parenchima renale, nello specifico dall’epitelio dei tubuli che compongono il nefrone. Il tipo istologico più frequente (circa l’85-90% dei casi) è il carcinoma a cellule chiare (RCC), seguito dal carcinoma papillare e dal carcinoma cromofobo. Restano esclusi da questa trattazione i tumori che originano dalle vie escretrici (uroteliali).
Presentazione Clinica e Sintomi
Il panorama clinico del carcinoma renale è radicalmente mutato negli ultimi decenni. Oggi, oltre il 50-60% dei casi è completamente asintomatico e viene diagnosticato in modo del tutto casuale (incidentalomi) tramite ecografie o TC eseguite per altri motivi.
I sintomi classici descritti in passato sono oggi un riscontro raro e quasi sempre indicativo di una malattia in stadio avanzato.
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La Triade Classica (Rara, ≤10% dei casi):
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Ematuria: Macro o microscopica, tipicamente totale e non dolorosa.
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Dolore sordo al fianco: O in regione lombare.
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Massa palpabile: Nell’ipocondrio o al fianco
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Al quadro sopra elenencato possono aggiungersi sintomi sistemici aspecifici.
Eziologia e Fattori di Rischio
L’eziologia esatta rimane in gran parte sconosciuta, ma sono identificati chiari fattori di rischio ambientali e genetici.
Fattori di Rischio Acquisiti e Ambientali
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Fumo di tabacco: Rischio dose-dipendente, responsabile del 20-30% dei casi nell’uomo.
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Obesità: Correlazione lineare tra l’aumento del BMI e il rischio di RCC, specialmente nelle donne.
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Ipertensione arteriosa: Rappresenta un fattore di rischio indipendente.
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Insufficienza renale cronica (IRC): I pazienti in dialisi o con rene policistico acquisito presentano un rischio significativamente aumentato, spesso con forme multicentriche e bilaterali.
Fattori Genetici ed Ereditari (3-5% dei casi)
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Sindrome di Von Hippel-Lindau (VHL): Mutazione del gene VHL (3p25). Predispone al carcinoma a cellule chiare, spesso bilaterale e multifocale.
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Carcinoma Papillare Ereditario (HPRC): Associato a mutazioni dell’oncogene MET.
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Sindrome di Birt-Hogg-Dubé (BHD): Mutazione del gene FLCN, associata a carcinomi prevalentemente cromofobi.
Iter Diagnostico e Stadiazione
La diagnosi si basa sulla diagnostica per immagini per la caratterizzazione della massa e la pianificazione chirurgica.
1. Esami Strumentali
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Ecografia Addominale: Spesso il primo esame incidentale che riscontra la massa.
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TC Addome completo con e senza mezzo di contrasto (Gold Standard): Valuta le caratteristiche della massa, il grado di enhancement, i rapporti anatomici e l’eventuale estensione neoplastica (trombo) che si può in rari casi generare nella vena renale o nella vena cava.
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Risonanza Magnetica (RM): Indicata in caso di insufficienza renale, allergia al mezzo di contrasto iodato o per definire meglio l’estensione del trombo cavale.
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TC Torace: Indispensabile per completare la stadiazione sistemica (il polmone è la sede più frequente di metastasi).
2. Ruolo della Biopsia Renale
Non viene eseguita di routine se la massa ha caratteristiche radiologiche nettamente maligne ed è candidata a chirurgia. È indicata in caso di:
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Sospetto di metastasi da altro tumore primitivo o linfoma.
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Prima di trattamenti ablativi (radiofrequenze, crioablazione).
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Caratterizzazione di piccole masse renali (<4 cm) in pazienti fragili candidati a sorveglianza attiva.
Stadiazione e Fattori Prognostici
Classificazione TNM (AJCC/UICC VIII Edizione)
| Categoria T | Definizione Anatomica |
| T1 |
Tumore limitato al rene, ≤7 cm. • T1a: Tumore ≤4. • T1b: Tumore >4 cm ma ≤7 cm |
| T2 |
Tumore limitato al rene, >7 cm. • T2a: Tumore >7 cm ma ≤10 cm • T2b: Tumore >10 cm |
| T3 |
Estensione nelle vene principali o nel grasso perinefritico/seno renale, ma non oltre la fascia di Gerota. • T3a: Invasione della vena renale, del grasso perirenale o del seno renale. • T3b: Trombo tumorale nella vena cava sotto-diaframmatica. • T3c: Trombo neoplastico sopra il diaframma o invasione della parete cavale. |
| T4 | Il tumore invade oltre la fascia di Gerota (inclusa l’estensione nella ghiandola surrenale omolaterale). |

- Linfonodi Regionali (N): N0 (Nessuna metastasi), N1 (Metastasi nei linfonodi regionali).
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Metastasi a Distanza (M): M0 (Assenti), M1 (Presenti; polmone, osso, fegato, encefalo).
Il Grading Istologico: Sistema ISUP / WHO
Sostituisce il vecchio sistema di Fuhrman ed è basato sulla prominenza nucleolare (per il carcinoma a cellule chiare e papillare):
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Grado 1: Nucleoli invisibili o piccoli a un ingrandimento di 400x.
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Grado 2: Nucleoli visibili e prominenti a 400x, ma non a 100x.
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Grado 3: Nucleoli nettamente visibili e prominenti a basso ingrandimento (100x).
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Grado 4: Marcato pleomorfismo nucleare, cellule giganti tumorali e/o presenza di differenziazione sarcomatoide o rabdoide (che definisce di per sé l’alto grado e indica una prognosi sfavorevole).
