Tumore della pelvi renale o dell’uretere

I tumori uroteliali dell’alta via urinaria sono tumori maligni che colpiscono il “rivestimento interno” (chiamato urotelio) dei tubicini e delle cavità che trasportano l’urina dal rene verso la vescica.

Per capire bene, dobbiamo immaginare la strada che fa l’urina:

  1. Viene prodotta dal rene.

  2. Si raccoglie in una specie di imbuto chiamato pelvi renale (o bacinetto).

  3. Scende lungo un canalino stretto chiamato uretere.

  4. Arriva infine nella vescica.

L’urotelio riveste tutte queste strutture. Di conseguenza, questo tumore è lo stesso tipo che colpisce più frequentemente la vescica, ma quando si sviluppa nella pelvi renale o nell’uretere prende il nome di tumore dell’alta via urinaria. Si tratta di una patologia piuttosto rara (rappresenta circa il 5-10% di tutti i tumori del rene e dell’uretere).

 

 

Le Cause e i Fattori di Rischio

Non esiste una causa singola, ma ci sono dei fattori che aumentano notevolmente il rischio di sviluppare questa malattia, poiché lasciano le sostanze tossiche eliminate con l’urina a lungo a contatto con la parete interna dei canalini:

  • Il fumo di sigaretta: È il fattore di rischio principale. Le sostanze chimiche del fumo vengono assorbite dai polmoni, entrano nel sangue e vengono eliminate dai reni attraverso l’urina, danneggiando l’urotelio. Il rischio è fino a 3 volte superiore nei fumatori.

  • Esposizione professionale a sostanze chimiche: Lavorare a contatto con ammine aromatiche e coloranti (usati storicamente nell’industria della gomma, tessile, della plastica e della pelle) aumenta il rischio.

  • Abuso di particolari antidolorifici: L’uso prolungato e massiccio di farmaci contenenti fenacetina (oggi per lo più ritirati dal commercio) è un noto fattore di rischio.

  • Fattori genetici (Sindrome di Lynch): È una predisposizione ereditaria che aumenta il rischio di sviluppare tumori del colon e, in una percentuale di casi, anche tumori uroteliali dell’alto apparato urinario.

Sintomi: Come ci si Accorge?

Nelle fasi iniziali, questo tumore può non dare alcun segno. Quando i sintomi compaiono, i più frequenti sono:

  • Sangue nelle urine (Ematuria): È il sintomo principale ed è presente in circa 8 pazienti su 10. L’urina può colorarsi di rosa, rosso vivo o presentare dei piccoli coaguli all’interno. Spesso questo fenomeno compare all’improvviso e senza dolore.

  • Dolore al fianco: Si riscontra in circa il 30% dei casi. Può essere un dolore sordo e continuo, oppure un dolore acuto del tutto simile a una colica renale. Questo accade se un coagulo di sangue o un frammento di tumore ostruisce il passaggio dell’urina, facendo gonfiare il rene.

  • Sintomi generali: Nei casi più avanzati possono comparire perdita di peso inspiegabile, stanchezza profonda (astenia) o febbricola.

Gli Esami da Fare per la Diagnosi

Se si sospetta un tumore di questo tipo, l’iter degli esami prevede:

  1. TC Addome e Torace con mezzo di contrasto (Uro-TC): È l’esame fondamentale. Permette di vedere la massa all’interno dell’uretere o della pelvi renale, di valutare come funziona il rene e di controllare se il tumore si è esteso ai linfonodi o ad altri organi (come i polmoni).

  2. Cistoscopia: È un esame fondamentale eseguito in ambulatorio. Poiché il tumore uroteliale dell’alta via urinaria tende a essere strettamente associato ai tumori della vescica (che condivide lo stesso tipo di rivestimento), l’urologo deve ispezionare visivamente l’interno della vescica tramite un piccolo strumento flessibile con telecamera per escludere la presenza di lesioni concomitanti o per verificare da quale dei due ureteri provenga l’eventuale sanguinamento.

  3. Uretero-renoscopia (Visualizzazione diretta): È una procedura chirurgica mininvasiva. L’urologo inserisce un piccolissimo strumento flessibile dotato di telecamera (endoscopio) attraverso le vie urinarie naturali fino a risalire l’uretere e la pelvi renale. Questo esame permette di vedere direttamente il tumore e di prelevare un piccolo frammento (biopsia) per analizzarlo.

  4. Citologia urinaria: Consiste nell’analizzare al microscopio un campione di urina alla ricerca di cellule tumorali che si sono staccate dal rivestimento interno.

Le Possibili Complicanze nel breve periodo

Se la malattia non viene diagnosticata e trattata in tempo, può portare ad alcune complicanze locali e generali:

  • Idronefrosi e perdita di funzione del rene: Il tumore crescendo blocca il normale deflusso dell’urina. L’urina accumulata preme contro il tessuto sano del rene che, se la situazione si protrae per mesi, smette di funzionare in modo irreversibile.

  • Infezioni urinarie gravi: Il ristagno di urina causato dal blocco tumorale facilita la proliferazione dei batteri, che possono causare infezioni severe del rene (pielonefriti).

  • Anemia: Causata dalle continue e ripetute perdite di sangue con l’urina.

La Stadiazione: Quanto è Esteso il Tumore?

Per pianificare la cura migliore, i medici utilizzano la classificazione TNM, che indica la profondità della malattia all’interno della parete del canalino o della pelvi:

  • Ta / Tis: Il tumore è superficiale, come una “verruca” sulla superficie interna, o piatto (in situ), e non ha invaso gli strati profondi.

  • T1: Il tumore ha iniziato a infiltrarsi nello strato di tessuto connettivo appena sotto il rivestimento interno.

  • T2: Il tumore è entrato nello strato muscolare dell’uretere o della pelvi renale.

  • T3: Il tumore ha superato la parete muscolare e ha invaso il grasso che circonda il rene o l’uretere (oppure il tessuto del rene stesso, se si trova nella pelvi).

  • T4: Il tumore si è esteso agli organi vicini (come il pancreas, la milza o l’intestino).

Vengono inoltre valutati i linfonodi (N) e la presenza di eventuali metastasi in altri organi del corpo (M).

Oltre allo stadio, l’anatomopatologo definisce il Grado del tumore (Basso o Alto grado): i tumori di basso grado crescono lentamente e difficilmente si diffondono, mentre quelli di alto grado sono più aggressivi e richiedono cure tempestive e più radicali.